
La geografia del suono
"The geography of suond in the magnetic age" di Duca Lamberti (Stampa Alternativa/collana Sonic Book-luglio 2003) è una monografia dedicata ai Pere Ubu con foto, testi, liriche, interviste e uno scritto di David Thomas intitolato "I sacerdoti mediatici della grande menzogna" che vale davvero la pena di leggere. Insieme al libro c'è anche un cd con le versioni dal vivo di "Humor me" e "Birdies".
Quando ho letto la storia del gruppo ho capito perchè gli avant-rockers di Cleveland sono i miei preferiti, e ho capito la ragione della geografia del suono. La vicenda artistica della banda è legata indiscutibilmente al territorio: Cleveland è una cittadina coi fantasmi di un passato industriale, pietre scure, capannoni e il fiume che corre tra le strutture... Beh, mi ha fatto venire in mente la scenografia di dove abito io, solo che al posto del Cuyahoga c'e il Tevere che passa di fianco al gasometro per infilarsi sotto al ponte dell'industria...beh, mi viene naturale riconoscere quelle sensazioni della "danza moderna" come geografia sonora del mio territorio.