Manuel mi ha invitato appena ieri a passare i dischi questa sera alla mostra dei fumetti a La Sapienza dopo il concerto dei Laser Tag (il suo gruppo), io sono felicissimo di farlo, ma mi manca un dannato riduttore per i miei cuffioni da attaccare al mixer. Sono entrato in un negozio di dischi incontrato per la strada sperando di risolvere la questione dell'adattatore, invece il proprietario mi ha suggerito di rivolgermi ad un rivenditore di elettronica sito poco più avanti in una piazza con un nome der cazzo che ho dimenticato a metà del percorso: non ci arrivo ne mai ci arriverò, un pò anche grazie ai suggerimenti dei residenti locali, in compenso ritrovo a praticare a piedi il plumbeo tangenzialone come solo una passeggiatrice antelucana avrebbe ragione di fare. In qualche modo sono arrivato alla città universitaria, perfino in orario. Mi sto pisciando addosso e la sporta dei dischi mi fa dolere la spalla. Saluto qualche amico e chiedo dov'è il Wc: nessuno lo sa, mi viene detto che forse Manuel è informato al riguardo. Dove sia Manuel nessuno lo sa, chiaramente. Cerco questo benedetto uomo, lo trovo. Dov'è il Wc? Non lo sa, forse Pierluca lo sa, cerchiamolo. Vabbè, insomma, che cazzo, trovatemi un cesso o vi piscio in testa dalla terrazza dell'aula magna col vento a favore. Pierluca ci salva in corner indicandoci le vie dell'illuminazione. Il concerto sta per iniziare. I Laser Tag meritano rispetto, ognuno di loro. Chiunque si dia da fare con quella passione e con quell'empito per creare qualcosa di unico lo merita. Il gruppo è disposto in semicerchio intorno ad una grossa lampada bianca proveniente dall'impiacito del soggiorno di qualcuno, in tal modo sembrando degli indiani che prendano parte ad un rito sciamanico girando intorno ad una pira in combustione. Sulla terrazza dell'edificio dell'aula magna, il quartetto volge le spalle alla tenebra che annera il cielo serale, la luna dietro di loro è il secondo polo d'attrazione luminoso dopo la bizzarra bolla irradiante le figure dal pavimento insieme alla quale forma una singolare costellazione. Manuel siede da solo dietro la batteria lanciando un ritmo, il gruppo lo segue prendendo possesso degli strumenti solo dopo qualche istante. Quello dei Tags è uno degli spettacoli più selvaggi e autentici cui mi sia capitato di assistere a Roma, un branco di bruti che pesta sugli strumenti con rada noncuranza. Un magma di suoni stridenti emerge dagli altoparlanti: il noise della Skin Graft/Touch & Go più le tastiere dei Suicide con un vizio di psychedelia, più un beat animale quale una sorta d'impulso binario. Il canto è demente e disarticolato quasi alla stregua delle movenze. Manuel si porta al centro della scena conducendo seco il timpano, un pattern minimale di non so quale drum machine vintage conduce ottuso la cover di "Thief Of Fire" del Pop Group, come a dire che le referenze dei Tags non sono manco di poco conto. Il concerto finisce presto, come i Dna al CGBG's, e si fa un gran vociare per invocare un paio di bis infuocati. Conclusi i giochi, devo iniziare il mio set. Capisco dopo due secondi che la situazione è un casino: non ho nessuna possibilità di preascolto e i due lettori cd escono sullo stesso canale, ragione per la quale devo usare un pulsante per escludere il segnale dell'uno o dell'altro anzichè alzare ed abbassare i cursori. Vabbè, sti cazzi, alla fine sono contento di esserci e mi interessa mettere su un pò di musica buona per sonorizzare l'ambiente. Ad ogni modo, siccome la mia selezione è orientata al noise, poco me ne cale delle sfumature e di mettere a tempo le battute. Antonio dei Laser Tag ha qualcosa da ridire riguardo al passaggio di "Kick Out The Jams" degli Mc5, sostiene che è datata, più blande le sue rimostranze per "Animal Man" di Kim Fowley, poichè nella sua opinione ho scelto un disco eccessivamente in voga tra tutti quelli che ha prodotto. Qualcun altro mi ringrazia per il passaggio di "Ahahahahahahahh" di Flipper ed un mio amico s'innamora del Pop Group. Manuel s'illumina all'ascolto di "Not Moving" dei DNA e poi doppiamo in coro "The Modern Dance" dei Pere Ubu. La sezione ritmica dei Tags rimane folgorata dai Girls, uno dei miei assi nella manica. Tutto finisce brevemente, purtroppo non ho avuto modo di vedere la mostra dei fumetti che doveva essere nà ficata. Rimetto i miei dischi nella sporta e andiamo a prendere beveraggi e alcunchè di commestibile a San Lorenzo con gli amici. Bella pè voi, bella pè tutti.
Con mille ringraziamenti a Manuel, Laser Tag e tutti gli amici che c'erano.
Fine.
Sempre vostro,
Vono
(Originariamente pubblicato su www.love-less.splinder.com il 06/10/2006)

