mercoledì, novembre 28, 2007
Per molti sarà un eresia, ma a me la buona new age piace, continuo a considerarla, nei migliori dei casi, un genere troppo poco apprezzato e troppo vilipeso della musica colta. Vi dirò anzi che quel tipo di sonorità sono state fondamentali per la mia formazione musicale e da me profondamente adorate, soprattuto nella versione elaborata da etichette come 4ad e Projekt. Sky.fm New Age propone un ottima selezione di musiche che spaziano appunto dalla new age a certa world music contemporanea, rivelando competenza e passione dei selezionatori.

http://www.sky.fm/newage/
postato da: vonobox alle ore novembre 28, 2007 12:15 | Permalink | commenti
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mercoledì, novembre 28, 2007
Safari: ottimo browser, purtroppo non è in grado di supportare servizi quali Jimdo che io utilizzo massicciamente. Attualmente il mio browser è Firefox.

iTunes: una delle cose che ho sempre mal digerito del Mac è il lettore multimediale preinstallato, quando ho cambiato sistema passare da un lettore divertentissimo e financo eccessivamente trasformabile a seconda delle esigenze dell'utente come Winamp ad un noioso, rigido e borioso iTunes è stato una doglia bella è buona (anzi brutta e cattiva). Praticamente nulla la possibilità di customizzazione, niente skin, effetti visivi da incubo espressionista. I vantaggi maggiori che itunes offre non esercitano su di me alcun fascino: la compatibilità con l'i-pod, non mi interessa perchè uso un lettore più economico e mi trovo benissimo (marca ignota, vetro del display multifratturato, cappuccio di protezione della spina usb disperso, vernice del pulsante di riproduzione ridotta ad una incrostazione, levetta di comando un pò rincoglionita forse a causa di materiale granuloso penetrato nel meccanismo, eppure è il primo che ho comprato qualche annetto fa e cammina che è una bomba), la possibilità di acquistare musica dal negozio multimediale non mi interessa perchè metto mano al portafoglio solamente per quell'unico supporto musicale degno di contenere e riprodurre suono chiamato vinile (le trecento o più euro dell'ipod le ho spese per acquistare un Thorens che è collegato ad un T-Amp e due casse bookshelf Infinity sì da ascoltare degnamente i dischi nella mia stanzetta oblunga, sarò stronzo io? Scusate tanto la mazza). Il difetto principale del programma è la palylist: ogni qualvolta si aprono dei brani in itunes il software automaticamente li importa al suo interno memorizzandone il percorso della directory e creando un bollettino di guerra di files spesso per l'appunto "morti" nel tentativo di essere richiamati dalle devices non collegate alla macchina nelle quali erano contenuti oppure perchè rimossi dall'hard disk. Ecco che l'utente si vede a questo punto costretto ad eliminare questi brani fantasma da sè a mano. Un lettore molto solido in verità, ma in un universo parallelo più giusto il player ufficiale del Mac sarebbe diventato Audion (scaricabile gratuitamente nella sua versione full optional di cui sto per andare ad elencare le caratteristiche fondamentali), che infatti è quello usato di default sul mio pc per ascoltare la musica: non importa brano a cazzo, registra, edita documenti audio, converte documenti audio in vari formati, permette il broadcasting tramite lo streaming in diretta di ciò che si sta ascoltando mediante servizi come Shoutcast (e non ditemi che anche nei vostri sogni non avreste mai voluto essere l'autarchico dj di una radio pirata da voi fondata), si possono trascinare le cartelle nelle playlist mantenendo facilmente i brani separati per album, si possono esportare i brani dal programma al lettore portatile (compatibile i-pod), ci sono centinaia di skin ed un programma gratuito da scaricare sul sito ufficiale per disegnare la propria, ecc...

Appleworks: doveva sostituire la suite per l'ufficio di Windows su Mac, non mi ci sono trovato bene fondamentalmente per via della compatibilità con i normali file generati dai programmi del pacchetto Office che mi pare scarsa. Usando Open Office ho trovato l'eccelente via alla soluzione del guaio.

Iddio benedica invece iMovie, iPhoto e Garagebands!
postato da: vonobox alle ore novembre 28, 2007 00:10 | Permalink | commenti (2)
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martedì, novembre 27, 2007
Un altro maestro del video la cui opera di maggior successo, come chiosa Maxwelldemon nello scritto che riporto qui sotto, è "Sunstone" (1979), realizzata con una tecnica per l'epoca d'avanguardia. Lasciamo che sia il medesimo Maxwelldemon a raccontarci la biografia di Ed Emschwiller, in primo luogo perchè è molto interessante, poi allo scopo di introdurci ad un suo capolavoro ignoto ai più dal titolo "Thanatopsis" che davvero val la pena di vedere:

"Ed Emshwiller è nato il 16 febbraio del 1925 a Lansing nel Michigan ed è morto il 27 luglio del 1990. Ha studiato arte alla University of Michigan (nel 49), alla Ecole Nationale Superieure des Beaux-Arts a Parigi (dal 49-50) e alla Students’ League a New York (dal 50-51). Iniziò la propria carriera come pittore espressionistra astratto, ma ben presto entrò nel mondo della fantascienza come illustratore, conosciuto soprattutto con il nome di Emsh, vincendo molti premi Hugo (1953, 1960, 1961, 1962, 1964). La sua produzione principale riguarda copertine per le riviste pulp di quel periodo e per gli ACE BOOK doppi. Nel frattempo iniziò ad occupersi di videoarte per Channel 13, WNET, New York e dagli anni ‘70 il suo interesse si focalizzò essenzialmente sulla realizzazione di film e video. Iniziò una proficua fase di produzione e collaborazione a svariate realizzazioni multimediali per il Lincoln Center, il Museum of Modern Art, il Guggenheim Museum e per il Los Angeles Film Festival. Nel 1972 produsse il video tape Scape-mates. Nel 1979, Emshwiller presentò un altro video rivoluzionario, l’opera di computer grafica in 3-D della durata di tre minuti dal titolo Sunstone, realizzata presso il New York Institute of Technology con Alvy Ray Smith. Queste due opere gli procurarono fama mondiale nel campo. Entrò nel California’s Institute of the Arts, film & video dove vi rimase fino alla morte al quale andarono poi, su volere dello stesso Emshwiller, tutti i suoi archivi, con film originali, immagini e progetti, e tutte le sue attrezzature. La scuola in suo onore ha istituito una borsa di studio."

(fonte: http://it.qoob.tv/users/blog_det.asp?post=17590)

Raccomando caldamente di visitare il blog http://it.qoob.tv/users/user_page.asp?id=19589, pagina mantenuta da Maxwelldemon sempre ricca di spunti geniali.

postato da: vonobox alle ore novembre 27, 2007 16:52 | Permalink | commenti
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martedì, novembre 27, 2007
Steve Tunney è stato il chitarrista dei King Missile (ricordiamo il capolavoro "Detachable Penis"), in proprio lo conosciamo per il progetto Dogbowl. All'apice della sua follia raminga Tunney pubblicò l'album "Cyclops Nuclear Submarine Captain", una raccolta di ballate mentecatte e di deliziosi nonsense musicali degni della vis comica e visionaria del Daevid Allen (Gong) della maturità. Il sound è quello della scuola psichedelica americana della fine degli anni 80, Tunney è l'unico uomo capace di sfidare Kramer quanto a tumultousità creativa, rispetto al suo collega è però più solare e la sua demenza è catartica: "Cyclops Nuclear Submarine Captain" è un albo monumentale, ma con lo spirito di una beffa organizzata ad arte che diventa un caso internazionale. Dogbowl è il direttore di un orchestrina mariachi (in qualunque modo si scriva e qualsiasi cosa significhi) con lo spirito del Welfare State (titolo di uno stupendo disco registrato da Lol Coxhill in giro con musicisti di strada) o del David Thomas solista degli anni 80.

http://lost-in-tyme.blogspot.com/2007/10/dogbowl-cyclops-nuclear-submarine.html
postato da: vonobox alle ore novembre 27, 2007 13:49 | Permalink | commenti (1)
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domenica, novembre 25, 2007
Questo strumento gratuito potrebbe essere utile, non si è rivelato tale per me ma ne ho apprezzato ugualmente la funzione, a quegli utenti macintosh che desiderano visualizzare i files invisibili nel sistema che la casa madre ha scelto di crittare per impedire al novizio o al più prosaico coglione (io appertengo a questa seconda categoria) di pasticciare: si chiama "Invisible Toggler", è uno script. Cliccandoci sopra una volta visualizzerete tutto quanto è normalmente celato all'occhio nel computer, basta cliccarci sopra una seconda volta per tornare al normale aspetto dell'os.

http://mac.sofotex.com/download-131931.html
postato da: vonobox alle ore novembre 25, 2007 23:01 | Permalink | commenti
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domenica, novembre 25, 2007
"The Guilt Trip" di Kramer è forse l'unica continuazione plausibile del programma dei Bongwater di "Double Bummer": inzeppare il maggior numero di idee possibile in un disco (naturalmente questo è un doppio). Allo spirito anarchico degli esordi si sostituisce un umore cupo. Questo disco è una girandola infernale, un rompicapo monumentale di frammenti, un trionfo dell'overdubbing a volare sopra e dentro il limite dell'avanguardia pura. Un saggio di decostruzione e smembramento in cui s'incontrano psichedelia, progressivo, rock hard, noise, minimalismo, pop. Definire questi brani "canzoni" non ha neppure più senso, ormai sono qualcos'altro d'indefinibile e lontanamente imparentato con il rock, ben al di là della semplice fusione degli elementi. Nell'irrequieta attività di Kramer "The Guilt Trip" costituisce forse il punto più alto portando al massimo livello l'idea degli Henry Cow della maturità: fare del rock un veicolo di espressionismo astratto con capacità di sintesi.

http://lost-intyme.blogspot.com/2007/07/kramer-1993-guilt-trip.html
postato da: vonobox alle ore novembre 25, 2007 22:46 | Permalink | commenti
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venerdì, novembre 23, 2007
Questa è l'ultima volta che mangio intervallando cubetti di parmigiano a cioccolatini, una giornata infernale...
postato da: vonobox alle ore novembre 23, 2007 21:26 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, novembre 22, 2007
Dischi e recensioni da segnalare. Parto dai primi:

Black Sun Ensemble-"Lambent Flame" (1989), uno dei migliori gruppi psichedelici americani degli anni 80/90, affini alla ricerca di Bongwater, Sky Cries Mary, ultimi Savage Republic, Butthole Surfers et similia. "Lambent Flame" è un disco bellissimo, contiene lunghi brani dalle forti inflessioni mediorientali e spiritulistiche, un viaggio magico guidato dall'amore per la jam collettiva. Aspettando che si renda giustizia ad una generazione che ha portato la psichedelia ai massimi livelli...

http://lost-in-tyme.blogspot.com/2006/12/black-sun-ensemble-1989-lambent-flame.html

Blind Idiot God - "Undertow" (1988). Questo gruppo pervenì in tempi non sospetti ad una delle idee fondanti del post rock: unire il noise al dub in una maniera talmente compiuta che è innegabilmente anticipatrice. "Undertow" è un albo di spettacolare virtuosismo atletico dei musicisti, basti ascoltare un pezzo come "Rollercoaster": nomen omen, con le sue accellerazioni e i suoi ralenti davvero rende l'impressione di essere sulle montagne russe. Il tema portante del disco è, come si è detto, il dub, per la prima volta suonato con una freddezza scientifica che gli era del tutto straniera, anzi ne era quasi l'antitesi. L'altra faccia della ricerca richia di rinnovare anche il metal, in questa sede veicolo di fracasso come lo concepirebbero i Red Crayola: l'apertura già basta a chiarificare il programma di devastazione ed imbastardimento dei generi che non manca un solco.

http://lost-intyme.blogspot.com/2007/05/blind-idiot-god-1988-undertow.html

Per quanto riguarda le recensioni vorrei seganlare due scritti di PikkioMania: una resoconto del concerto romano dei Liars ed un opinione sull'ultimo disco dei grandi Sightings (Load rec!):

http://pikkiomania.blogspot.com/2007/11/solo-liars.html

http://pikkiomania.blogspot.com/2007/11/solo-noise-vol-1-sightings.html
postato da: vonobox alle ore novembre 22, 2007 11:43 | Permalink | commenti (1)
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martedì, novembre 20, 2007
Vi segnalo 2 dischi dei folli Brainbombs, finalmente un pò di noise moderno, da scaricare dal sempre ottimo sito Lost In Tyme:

http://lost-in-tyme.blogspot.com/2007/02/brainbombs-1996-obey.html

http://lost-in-tyme.blogspot.com/2007/02/brainbombs-2000-singles-compilation.html

Non perdo tempo a fare una recensione del gruppo ma riporto qui sotto la scaletta del primo album che vale più di mille spiegazioni:

Kill Them All
Die You Fuck
Anal Desire
Lipstick On My Dick
Drive Around
To Hurt
Obey
Fuckmeat
postato da: vonobox alle ore novembre 20, 2007 03:14 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, novembre 19, 2007
Non è bello ricordare una persona facendo del necrologio il mezzo della memoria, non siamo qui per questo, se in questa sede proponiamo un documento così eccezionale è perchè il personaggio a cui è dedicato ci ha lasciato troppo crudelmente orbi del suo genio e della sua grandezza: la registrazione dell'intervento della redazione di Frigidaire a Teleroma56 all'indomani della scoperta della morte di Stefano Tamburini ne vuole celebrare la vita, immensa, più grande della vita stessa.

postato da: vonobox alle ore novembre 19, 2007 16:03 | Permalink | commenti (3)
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sabato, novembre 17, 2007
Questo film (1943) è considerato il primo esempio di videoarte della storia, un vero capolavoro. Origianariamente muto, il film fu magistralmente musicato in un secondo tempo da Teiji Ito, marito della Deren (in questa pellicola anche interprete). L'influenza di Maya Deren sulle successive generazioni di cineasti è incalcolabile, Stan Brakhage giunse a dichiararsi pubblicamente sua progenie artistica. E' curioso constatare come certe scene di "Meshes of the Afternoon" ricordino fin troppo alcune sequenze di "Strade Perdute" di David Lynch (non vuol essere una detrazione).


Parte I.


Parte II.

(Un ringraziamento a MAXWELLDEMON)
postato da: vonobox alle ore novembre 17, 2007 12:11 | Permalink | commenti
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sabato, novembre 17, 2007
Satellite records era una etichetta disografica fondata nel 1997 e chiusa nel 2001, in pratica la sua storia si è consumata nell'epoca aurea del post rock. In forza dell'influenza delle tendenze sincretiche del periodo, la Satellite propose interessanti e raffinati progetti a cavallo tra elettronica, dub, post rock, elettrock ed altri generi contaminati. Questa etichetta aveva la particolarità di vantare nel catalogo tutti gruppi, pochi per la verità vista anche la brevità della sua esistenza, di pari valore artistico e nessuno di essi è stato promosso in maniera più o meno inconsistente rispetto all'altro. Ma la missione non si è affatto conclusa, l'intero catalogo Satellite è ristampato dagli illumina(n)ti personaggi fondatori e gestori della Soul Jazz Records: visitare la pagina http://www.souljazzrecords.co.uk/discography/index.php?l=68 per credere.

Discografia della Satellite Records (fonte: http://www.djouls.com/satellite/)

STL 001 Da Lata – Travels EP (1997)
yossarianSTL 002 Chris Bowden and 4 Hero - "Hero/Lullaby" (1997)
STL 003 Add N To X – Black Regent (Limited Edition)
STL 004 Scott 4 – Elektro Akoustic und Volksmechanik Lo-fi stereosound
STL 006 Sand - "Robins wurl" (1997)
STL 007 Add N To X – King Wasp
STL 008 Scott 4 – Deutsche
STL 009 Scott 4 - "Recorded in state LP" (1998)
STL 010 Add N To X – On The Wires Of Our Nerves
STL 011 Yossarian – "Conversation With A Racist" (1998)
STL 012 Lucha Libre – "We Have No Our Groove" (1998)
STL 014 Satellite Quartet – Sand/Karamasov/Yossarian/C. Bowden
STL 015 Yossarian – Elegant Time (1998)
STL 016 Karamasov – "On Arrival" (1998)
STL 017 Sand – Terminus/Spell Monster
STL 018 Heavy Q – Microman/DJ Stupid
STL 019 The Resistors – Lethal Strain
STL 020 Yossarian – Gilbert and George
STL 021 Karamasov – Fengan Nemo One
STL023 Karamasov - "Morgenmuffel / Roadsnack" (1999)
STLO24 Heavy Q Connection " Heavy Q Collection"
STL025 Lucha Libre " Lo IQ Hi Power" (1999)
STL026 Yossarian "Spider's Web" (1999)
STL027 Sand "Beautiful People Are Evil" (1999)
STL029 Bell "Epsilon 848 / Drum Boy" (2000)
postato da: vonobox alle ore novembre 17, 2007 11:49 | Permalink | commenti
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sabato, novembre 17, 2007
Non posso nascondere il mio fascino per l'iniziativa popolare... Qui a San Paolo esiste un posto meraviglioso chiamato Casale Garibaldi, una delle costruzioni storiche più belle di quella parte del quartiere, entro il quale si è insediato un "laboratorio sociale" chiamato la Città dell'Utopia. Domani in questa sede si terrà una interessante manifestazione, copio il comunicato che mi è giunto via posta elettronica:

Cari amici vi segnalo un altro appuntamento del mercatino del baratto:

sabato 17 novembre dalle ore 9.30 alle 13.30
presso
La Città dell'Utopia - Casale Garibaldi
via Valeriano 3f - angolo V.le Leonardo da Vinci
(metro B fermata Basilica di San Paolo)

Portate i vostri oggetti da regalare, scambiare oppure venite a curiosare in cerca di qualcosa di interessante.
Lo scambio è libero fra le persone e gli oggetti sono gratuiti.

Il programma della giornata prevede:

h. 8.30 all'inizio del pomeriggio: Mercatino Contadino di San Paolo

h. 8.30 all'inizio del pomeriggio: Banchetto d'informazione sulla campagna nazionale "Liberi da OGM" e "L'acqua pubblica".

h.9.30 alle 13.30: Mercatino del Baratto con Barattopolis

h.13.00: Pranzo biologico e punto birreria

h.14.30: Incontro "L'italia parla degli OGM" con i Cittadini

Spiegazione della Consultazione Nazionale "Liberi da OGM"

h.15.30: Proiezione di video sugli OGM, del CIC Crocevia

Per iscrizioni alla mailing list e scambiare oggetti in rete inviare un messaggio a: barattopolis-subscribe@yahoogroups.com
Per ulteriori informazioni scrivere a: barattoinrete@tiscali.it .
postato da: vonobox alle ore novembre 17, 2007 01:14 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, novembre 14, 2007
Per fortuna nella storia della musica pop ci sono album di successo ed altri che uniscono al largo consenso di pubblico la qualità: è il caso di questo insospettabile album dei Buggles (contiene la celeberrima "Video killed the radio stars"). Tentazioni barocche si uniscono al rock 'n' roll anni 50, all'estetica modernista di Devo, B52's (difficile non pensare a questi due gruppi ascoltando "Clean clean") ed Ultravox del periodo Foxx. Le composizioni si riallacciano molto anche alla musica antecedente la new wave, specialmente il krautrock e certo progressive romantico. Fortissime premonizioni di Daft Punk, specialmente in "I love you miss robot", ascoltate e stupite! Una capacità compositiva, esecutiva e d'arrangiamento eccellente. Un disco inaspettato per un gruppo ingiustamente considerato leggero.
http://lost-intyme.blogspot.com/2007/08/buggles-1979-age-of-plastic-192k.html
postato da: vonobox alle ore novembre 14, 2007 19:11 | Permalink | commenti
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mercoledì, novembre 14, 2007
Recentemente parlavo del lettore multimediale Audion3, vorrei meglio occuparmi della compagnia che sviluppa questo programma, specialmente perchè ha una storia interessante ed il lavoro che propone è sempre di altissimo livello. Visitare il sito www.panic.com è come accedere ad un universo parallelo dell'utenza Mac dove la grandeur della casa madre è completamente rimpiazzata dal genio, dalla creatività, dal senso dell'umorismo. L'indice, chiaro e orinato, è una vetrina delle geniali invenzioni del personale:
Transmit3, un ftp ricco di funzioni alla cui icona, a quanto pare vittima di impuni imitazioni, è dedicata la quasi totalità dell'ironica pagina "The rip-off express";
Coda, diretto concorrente del simpatico ma carente iweb che potrebbe piacere agli estimatori di Nvu, un editor di siti web che supporta diversi codici ed è particolarmente dedicato ai tanto celebri css;
Unison, programma che permette l'utilizzo di Usenet;
Deskstatic, applicazione utile a disegnare o prender note direttamente sul desktop;
Candybar2 riesce a cambiare anche le icone generalmente intoccabili del computer permettendo di sostituirle con altre il cui aspetto più ci aggrada;
Statoo può essere un'ottimo sostituto del dashboard.
Nella sezione "Goods" Panic propone invece una linea di t shirt con belle grafiche.
Nella sezione "Extras", una parte del sito che altrove corrisponderebbe a "Miscellanea", troviamo il mitico Audion3 da scaricare ed una vecchia versione gratutita di Transmit. Il resto della pagina offre articoli che discutono della storia, veramente interessante, di Audion e della Panic, una ironica sezione dedicata ai plagi subiti, scritti sui diversi Apple Awards conquistati ed altro.
Da esplorare e riesplorare...

http://www.panic.com/
postato da: vonobox alle ore novembre 14, 2007 01:37 | Permalink | commenti
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mercoledì, novembre 14, 2007
Ancora arte visuale, dopo Weirdcore ecco il turno di Sander van den Borne, un sorprendente omaggio al c64 come fosse una scuola d'estetica, d'altra parte lo è.


8bit Music video for Comtron The videoclip for the dutch band Comtron. The track 'M.O.N.E.Y.' was taken from the album Follow the money.


A Commodore 64 demo by Focus, done in 2004 - released in 2006.
Lyrics: Marco Frankel
Audio: Hein Holt
Visuals: Sander van den Borne
Programming: Marco Frankel, Lars Verhoeff and Werner van Loo

http://www.sanderfocus.nl/
postato da: vonobox alle ore novembre 14, 2007 00:55 | Permalink | commenti
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martedì, novembre 13, 2007
Audion è un lettore multimediale per Mac che registra, trasforma le tracce in diversi formati compatibilmente con qualsiasi apparecchio usb per la riproduzione della musica, ha un editor di suono interno, è abilitato per lo streaming, registra in diretta, è leggerissimo per la cpu, permette di organizzare le playlist o decidere di non importarle nella memoria, ha un timer, ecc... In poche parole tutto quello che un lettore come itunes non ha mai avuto. Questo programma fino a poco tempo fa era a pagamento nella sua versione pro, ora non è più sviluppato e viene distribuito gratuitamente. Io ho dismesso itunes e ritirato la mia iscrizione a last fm pur di avere l'agio di passare ad un sistema di ascolto più pratico e completo. Sul sito potete inoltre scaricare l'interfaccia grafica che più preferite o costruirne una voi con il programma che vi viene fornito. https://www.panic.com/audion/index.html
postato da: vonobox alle ore novembre 13, 2007 06:01 | Permalink | commenti
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martedì, novembre 13, 2007
A parte le oscure vicende che l'hanno visto più recentemente alla ribalta delle cronache, di David Crosby conosciamo soprattutto l'immenso genio, mai abbastanza celebrato. "If i could only remember my name" è uno dei punti più alti della sua carriera: forte di accompagnatori di lusso come Neil Young o Joni Mitchell (per fare il nome di alcuni degli ospiti più illustri) David Crosby dipinge fantasie acustiche ascendenti degne degli album di Van Morrison o Tim Buckley. Un percorso insospettabile se si pensa alla musica di CSNY oppure agli ottimi album dei Byrds. In questi tempi segnati dalla massiva produzione degli artisti weird folk questo album merita un'approfondita riscoperta.

LINEUP

David Crosby, vocals, guitars
Graham Nash, guitar, vocals
Neil Young, guitars, vocals, bass, congas, vibraphone
Jerry Garcia, guitars, pedal steel guitar, vocal
Phil Lesh, bass, vocal
Mickey Hart, drums
Bill Kreutzmann, drums, percussion
Jorma Kaukonen, guitars
Joni Mitchell, vocals
Laura Allen, autoharp, vocal
Grace Slick, vocal
David Freiberg, vocal
Paul Kantner, vocal
Jack Casady, bass
Gregg Rolie, piano
Michael Shrieve, drums

http://lost-in-tyme.blogspot.com/2007/03/david-crosby-if-i-could-only-remember.html
postato da: vonobox alle ore novembre 13, 2007 03:17 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, novembre 09, 2007
Quando le informazioni sono incomplete il caso, oppure il meccanismo che muove la rete, vuole che si completino grazie all'altrui incosciamente pertinente intervento. Ringrazio Casinototale per aver menzionato Rhys Chatham nel post sulla Band of Susan, ho omesso di dire, per ignoranza avendolo scoperto solo ora, che il chitarrista Robert Poss ha studiato proprio con Chatham. Un motivo in più per ascoltare "Love Agenda".
postato da: vonobox alle ore novembre 09, 2007 03:44 | Permalink | commenti
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mercoledì, novembre 07, 2007
Un altro talento scovato sul sito inglese di Qoob, si fa chiamare Jonathon, non ho trovato altre informazioni sul suo conto, solo un link ad un profilo di myspace che non esiste più. Jonathon realizza geniali video musicali con una tecninca chiamata "stop frame animation". Meno particolari, per il mio gusto, le cose realizzate con i lego, infatti qui non pubblicate, che comunque potete vedere a questo indirizzo http://en.qoob.tv/users/user_videoList.asp?id=878

Ecco un video per Vashti Bunyan



Questo invece è per Le Tigre



Patrick Wolf



Cocorosie



postato da: vonobox alle ore novembre 07, 2007 19:01 | Permalink | commenti
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mercoledì, novembre 07, 2007
Glenn Branca, figlio di Glenn Grant e Fernet Branca, vanta una influenza infinita sulle generazioni di musicisti che lo hanno seguito (in ordine temporale e come discepoli). La "filiazione" più nota delle teorie branchiane si chiama Sonic Youth, è storia risaputa, ma altri insospettabili nelle fila dei suoi ensemble si sono guadagnati il rispetto della critica e del pubblico, un binomio che riesce a pochi: Page Hamilton è salito all'onore delle cronache per il celebre e controverso sulla lunga distanza progetto degli Helmet, ma la sua carriera passata, ignota ai più e che a ritroso si perde proprio nell'albero genialogico del massimalismo chitarristico no wave, vanta altri capolavori in seno alla Band delle Susanne. Nomen omen, la Band of Susans non è il gruppo di cui Hamilton è titolare, in questa sede anzi la popolarità del nostro, nonostante il suo pregevole contributo alla musica e non per particolari demeriti, è un pò in ombra, non parliamone dunque più dal momento che questo preambolo era utile più che altro a dare delle coordinate per così "storiche" al discorso che stiamo andando ad affrontare. Nel 1988 esce l'opera più classica della Band of Susans: "Love Agenda". Benchè la musica sia originale quanto quella dei Sonic Youth e la ricerca muova in un territorio affine, nonostante l'umore le idee anticipino i tempi, la Band of Susans non sarà mai celebrata come altre coeve band. Le trame inestricabili delle chitarre su ritmiche quasi boogie, l'umore cupo (come una versione rurale della visione cyberpunk urbana di "Daydream Nation") e la forte influenza dei Velvet Underground più sporchi sono nell'insieme elementi di sincretismo che potenzialmente potrebbero toccare il gusto di un pubblico ampio ma che invece alla fine, forse, scontentano tutti: i roots punk, i no wavers e gli altri che passano senza curarsene. Gli artisti di frontiera in un epoca di cambiamento rischiano sempre, per non preoccuparsi di azzeccare nessun compromesso strorico, di essere eterni , unici ed indimenticabili. Sull'agenda dell'ammore della banda delle Susanne vi segno una nota importante: http://lost-intyme.blogspot.com/2007/09/band-of-susans-1989-love-agenda-224k.html
postato da: vonobox alle ore novembre 07, 2007 17:59 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, novembre 05, 2007


Ieri vi ho parlato del blog Lost in Tyme, vi segnalo che i ragazzi che lo gestiscono offrono una rara gemma dell'albero genialogico dei Pere Ubu: l'album "Long Walk Off A Short Pier" dei Tripod Jimmie, una creatura del chitarrista Tom Herman. Tripod Jimmie raccolgono il testimone del rock sperimentale degli Ubu con questo notevole 33 giri che conta nel novero dei suoi estimatori Steve Albini. Un opera veramente sorprendente, scaricatela qui http://lost-in-tyme.blogspot.com/2006/11/tripod-jimmie-1982-long-walk-off-short.html#links
postato da: vonobox alle ore novembre 05, 2007 23:04 | Permalink | commenti
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lunedì, novembre 05, 2007
Un nuovo "a must see": Weirdcore è il nome che si sono scelti dei geniali artisti visuali e grafici. Andranno a genio ai fanatici di Excepter e Paper Rad, ma anche a quelli di Univesaleverything in quanto ne eguagliano la bravura con un pizzico di (ricercata) laidezza in più. I loro clienti sono i più significativi rappresentanti delle ultime avanguardie musicali: M.I.A., Squarepusher, Dj Scotch Egg (recentemente a roma insieme ai White Mice), Muziq, Venetian Snares, Richard Devine, Lightning Bolt, Mira Calix, ecc... Visitate il sito che è già un'ottimo biglietto da visita http://www.weirdcore.tv.


Il fenomenale Scotch Egg, chi l'ha visto dal vivo a Roma ne dice un gran bene.




Gay Hussar, gruppo da tenere d'occhio!


M.I.A., ormai una super super star!

postato da: vonobox alle ore novembre 05, 2007 22:13 | Permalink | commenti
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lunedì, novembre 05, 2007
Lost in Tyme è uno di quei blog che offrono interi album, spesso rari, da scaricare. Devo aggiungere che tra tutti i siti di questo genere che ho visitato Lost in Tyme è il migliore, l'unico ad avere delle sottopagine secondo una divisione per generi ed anche un indice generale ordinato alfabeticamente sì da facilitare l'esplorazione e la ricerca. L'unico punto debole è un utilizzo eccessivo di Rapdshare, servizio di hosting da me esecrato che nella sua versione gratuita è il più scomodo e lento che abbia mai sperimentato. http://lostintyme.blogspot.com
postato da: vonobox alle ore novembre 05, 2007 02:19 | Permalink | commenti
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