sabato, dicembre 29, 2007
Dopo gli sconti speciali della Load, parliamo della promozione natalizia della Skin Graft Records: fino al 7 gennaio alcuni titoli del glorioso catalogo dell'etichetta madre della now wave saranno messi in vendita a prezzo ridotto. La lista dettagliata delle offerte si trova all'indirizzo http://www.skingraftrecords.com/ppshop/cd/shop_sale.html.
postato da: vonobox alle ore dicembre 29, 2007 01:54 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, dicembre 27, 2007


...'giorno...
postato da: vonobox alle ore dicembre 27, 2007 13:09 | Permalink | commenti
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mercoledì, dicembre 26, 2007
Di Dogbowl ho parlato qualche tempo fa su queste pagine, solo adesso scopro che il suo genio si è espresso con notevolissimi risultati anche nel video, è per questo che voglio dedicare una mini parata di clip al grande Stephen Tunney.



Dogbowl - Flower Garden Bed (super 8, 1974). Un cartone animato realizzato da Tunney nel 1974 poi riutilizzato per il video di questa canzone.



ogbowl- I Had A Dream Of The Plague (super 8, 1989) Le animazioni sono sempre di Stephen Tunney.



Dogbowl - Cyclops Nuclear Submarine Captain (super 8, 1991). Un altro capolavoro filmico di Tunney.
postato da: vonobox alle ore dicembre 26, 2007 16:20 | Permalink | commenti (2)
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martedì, dicembre 25, 2007
Per una volta tanto, in un esperimento di fusione dei generi, è il rock che viene messo al servizio della musica etnica. Questo disco mi ha colpito molto per come riesce a realizzare questo esotico abbinamento di tradizionale e moderno in maniera del tutto innovativa: più che con con un rigido spirito di accademia o smidollatezza freak, è come se in questa sede si volesse dimostrare che certa musica tradizionale orientale, con gran utilizzo di tablas e sitar, si deve suonare in ossequio all'estetica noise di Black Dice o OOIOO! Immaginate Shakti o Trilok Gurtu realizzare un disco secondo questi presupposti! Il suonatore di sitar giapponese Mhayow ha composto questo geniale e raro gioiello con un piccolo aiuto da parte di musicisti del giro dei Boredoms ed altri ospiti. A mio avviso "On The Roof Of Kedar Lodge" di questi Psycho-Baba dovrà essere considerato da oggi in poi un capitolo imprescindibile della fusion, il disco che riesce a conquistare al genere il pubblico del rumore radicale del 2000.

http://whatfuckedyou.blogspot.com/search?q=psycho+baba
postato da: vonobox alle ore dicembre 25, 2007 23:39 | Permalink | commenti
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martedì, dicembre 25, 2007
Cheryl Dilcher dovrebbe essere considerata una delle madrine del recente movimento neo acustico. L'influenza della Dilcher sull'attuale generazione, ad ascoltare la superba musica che questa cantautrice incise negli anni '70, è infinita. Suonando un album come "Special Songs", intriso di delicata psichedelia, vengono in mente una buona parata di nomi alla ribalta delle recenti cronache musicali. Il problema della Dilcher è che un vero successo di pubblico non le arrise mai, nè potè trarre beneficio da una riscoperta tardiva della critica: notizie soltanto ufficiose, tanto la vita di questo personaggio è circonfusa di mistero, la vogliono perfino morta nel 2005. Sul sito, molto spartano, a lei dedicato non ho trovato conferme o smentite alla ferale eco di un pugno di sgomenti ammiratori. Mi sono imbattuto nel disco "Special Songs" intrigato dalla copertina: una foto della Dilcher seduta sopra un masso nel mezzo di un corso d'acqua, circondata dall'erba alta ai lati e con le gambe nude immerse alla caviglia. Difficile non notare anche la bellezza angelicata della cantante, l'aspetto di fata nella veste porpora: lunghi e vaporosi capelli dal fulvo riflesso forgiati a frangia sulla fronte che incorniciano l'ovale del viso, lo sguardo ceruleo perso altrove oltre l'obiettivo, il corpo preso in una piega morbida. Non si giudica un individuo dall'abito, ma a volte non si sbaglia così agendo: la musica è all'altezza di cotanta presentazione. Nonostante chi ha trasferito quest'album in digitale a beneficio del prossimo, e sia chiaro che costui è un santo, non abbia compreso il corretto utilizzo del filo della massa nel giradischi (ma ce ne si accorge soprattutto in cuffia), non è difficile essere stregati da questa musica. La voce è un sussuro gentile, il lavoro di arrangiamento è superbo (notevolissimi gli interventi dell'organo e del flauto). Mentre nel lettore mp3 ascolto a ripetizione la canzone "3 Wishes" - un desiderio è per la pace nel mondo, uno per la fine della povertà, il terzo è dedicato a tutti coloro che credono che questi desideri espressi dalla Dilcher potranno avverarsi e soprattutto a TE, perchè se anche tu ci credi i nostri giorni saranno felici e soprattutto ci sarà amore - cammino per la strada e penso che da qualche parte è Natale, ma non me ne frega un cazzo perchè riesco ad essere così triste e solo che la bontà non riuscirà a piegarmi neppure alla pietà di me stesso, e tutti i NOSTRI giorni felici andranno a ramengo perchè io non sarò esistito per un altro cuore, cercando di soffocare il mio. Mi piace se posso innamorarmi dell'altezza delle cose per lasciarmi cadere, per vederle sempre più alte, anche quando sono salito con esse. Sublimazione è la magia della grande arte, ne sono fermamente convinto: un capolavoro è quello che ti fa diventare artista a tua volta. Purgato l'orrore della confessione a se stessi, attraverso la voce di altre anime, tutto si può tornare a tentare, con la fede di un messaggio che attraversa la storia sotto la sua facciata per raggiungere proprio te, ed è questo menomo miracolo a sorprendere così intensamente, proprio perchè tanto è stato immaginato oltre il limite del possibile che è solo determinato da temporanee condizioni. Non è l'essoterismo la sorte che si conviene alla saggezza magica della Dilcher, in questo senso lei ha qualcosa da condividere con le visioni di Van Morrison, di Tim Buckley, della Buffy Saint Marie più sperimentale, del Nick Drake più interiore. Sarebbe offensivo e fuori luogo in questa sede, tutto considerato, trovare una reale conclusione a questo mio discorso

http://playitagainmax.blogspot.com/2007/07/cheryl-dilcher-special-songs-1971.html

http://www.personal.psu.edu/faculty/s/x/sxh36/cheryldilcher.htm

http://www.geocities.com/cheryldilcher/CherylDilcherPage.html
postato da: vonobox alle ore dicembre 25, 2007 01:29 | Permalink | commenti
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domenica, dicembre 23, 2007
Sono casi come questi a farmi un pò rimpiangere di non essere un campione in fatto di pubblicità, si, perchè ci sono opere straordinarie che rimangono nell'ombra come i due dischi di cui mi appresto a parlare: "General" dei Circle (2005) e l'album linceziato nel 2007 senza titolo dei ttttttttttttttt per Brise-Cul Records (non vi sto prendendo per il culo).

CIRCLE - "GENERAL" (2005)

Per capire la musica dei Circle, prendete i primi Tangerine Dream e rinchiudeteli in una stanza insieme ai Need New Body. Aggiungente dei vocalizzi tra l'invasato e lo stile canoro dei gruppi noise giapponesi a sugello del disgraziato incontro. Bene, adesso immaginate la nostra allegra compagnia vagare in un buco nero di eco, suonando in lotta con esso e, nel frattempo, in mezzo a questo casino di musica delle sfere amplificata in un cono d'ombra cosmica tra via del Porto Fluviale e l'Ostiense all'ora dell'ingorgo, avere anche la delicatezza di citare Canterbury ed architettare uno scherzaccio plagiarista ai danni dei Pink Floyd culoni di "The Dark Side Of The Moon". Tutto ciò è stato registrato su un disco...

http://redzer0.blogspot.com/2007/08/circle-general-lp-2005-kevyt-nostalgia.html

http://www.circlefinland.com/



ttttttttttttttt (2007)

Di tra gli scogli di rumore che s'ergon puntuti e acri, ad ogni piè sospinto a superare il precedente picco di rumore, quale una sorta di nuova pratica catartica del dolore, i barriti delle chitarre rivelano un codice crittato, un messaggio da un'aliena Arecibo del noise. Questa musica non conserva davvero più nulla di umano, siamo di fronte all'ultima frontiera! La sensazione è che questo sia uno dei dischi più importanti dell'ultimo decennio! Qualcosa della bruttezza dei Trumans Water più cantinari, accordature forzate in formati possibili ma impossibili attraverso devices impazzite al limite del collasso, stocastica cosmica e free form in saturazione, muri di saturazione e battito ottuso. I Cherubs di "Herion Man" ascoltati con i coni spaccati, i Cro Magnon di "Caledonia" (pezzo d'apertura dell'album "Orgasm" del 1969) che si travestono da gruppo noise per un attacco al futuro? Forse sono i Chrome che litigano con Captain Beefheart sotto mentite spoglie? Di loro sappiamo solo che vengono dal Canada e si chiamano ttttttttttttttt, altre risposte non ne ho, so solo che questo disco mi sta restituendo davvero la fiducia nel futuro. Pensavo che i Fat Worm Of Error fossero l'insulto finale, evidentemente mi sbagliavo.

http://rapidshare.com/files/28432916/2007_-_ttttttttttttttt.rar.html

http://www.myspace.com/ttttttttttttttttttttt

http://www.myspace.com/briseculrecords
postato da: vonobox alle ore dicembre 23, 2007 16:41 | Permalink | commenti (1)
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sabato, dicembre 22, 2007
Gli Sturm Und Drang erano un complesso olandese, all'epoca dell'uscita dell'albo "Wild Style Cries" (1984) vennero considerati semplicemente epigoni dei Birthday Party, in realta la loro musica anticipò in maniera impressionante e compiuta tanto noise a venire: Laughing Hyenas, King Snake Roost, Scratch Acid, ecc...! Purtroppo la provenienza geografica non favorì la carriera del gruppo, le brillanti intuizioni riversate su microsolco rimasero patrimonio di pochi. La Touch & Go dovrebbe interessarsi per una ristampa.

http://anniesanimal.blogspot.com/2007/05/sturm-und-drang.html
postato da: vonobox alle ore dicembre 22, 2007 17:37 | Permalink | commenti
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venerdì, dicembre 21, 2007
Bloody Mannequin Orchestra, il nome denuncia già la ragione sociale: una band con chitarre e sassofono formata nel quartiere periferico di Bethesda (DC) nel 1982. I BMO furono i Contorsions della scena hardcore di DC, vantarono un sound maturo ed interessante, almeno dieci anni avanti, lontano dal sonnolento intelletualismo da loft di New York che spesso le produzioni della "big apple" denunziavano. Non conoscevo questo gruppo prima d'oggi, devo dire che è uno dei migliori nel crossover funk/punk degli anni '80 che abbia mai ascoltato, soprattutto per la capacità di inventare uno stile ponendo gli accenti su elementi che erano sfuggiti a tanti epigoni di James Chanche e Pop Group. Aspetto la beatificazione postuma dei BMO, intanto:

http://anniesanimal.blogspot.com/2007/05/bloody-mannequin-orchestra.html

I Fall, per loro fortuna, hanno bisogno di poche cerimonie rispetto ai colleghi americani di cui sopra, queste poche righe sono per segnalarvi la raccolta "Totally Wired", compilazione che racchiude una selezione dagli album realizzati dal gruppo per la Rough Trade, diciamo il periodo d'oro della banda:

http://lost-intyme.blogspot.com/2007/12/fall-totally-wired-rough-trade.html
postato da: vonobox alle ore dicembre 21, 2007 21:19 | Permalink | commenti
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venerdì, dicembre 21, 2007
Forbiti della sinossi nella dizione new wave ed impeccabili nell'informale del riflusso delle avanguardie orientate alle chitarre entro la forma canzone, per singolare che sia l'eccezione che costituisce. E' la saggezza popolare del resto ad informarci che è proprio l'anomalo a designare il regolare, con il caso della variante specifica che resiste la sua singolarità alla condizione stessa di essere singolare, testimone del tempo con il germe di un futuro in fieri, attraverso menome variazioni possibili che l'originale origina fino a generare una specie, chissà dove, chissà come, chissà quando e chissà se qualcuno se ne ricorderà. Capito? No. Comunque questo gruppo si chiamava Slovenly, il disco "Thinking of Empire" usciva nel 1987 per SST. Conoscere e conservare.
Ecco il link:

http://lost-in-tyme.blogspot.com/2007/01/slovenly-1987-thinking-of-empire.html
postato da: vonobox alle ore dicembre 21, 2007 16:53 | Permalink | commenti
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giovedì, dicembre 20, 2007
Freakyflicks è il sito che offre i torrent del miglior cinema internazionale. Molti i film in italiano o che non dovrebbero abbisognare di traduzione perchè muti, tra questi segnalo diversi capolavori di Antonioni, l'opera intera di Maya Deren e dei fratelli Quay, un paio di film di Svankmajer. Se tanto basta, visitate:

http://www.freakyflicks.tk/
postato da: vonobox alle ore dicembre 20, 2007 23:13 | Permalink | commenti
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mercoledì, dicembre 19, 2007
Correndo in bagno, poichè sentivo le mie mutante riempirsi di liquame mentre ero nel letto, devo aver perso i sensi per un istante: ricordo il rumore del tonfo, quando mi sono ripreso ero a terra al buio. Mi sentivo male, avevo la nausea, faticavo a capire dove fossi ed in che posizione si trovava il mio corpo collassato rispetto allo spazio della stanza immersa nel vacuo sensoriale della tenebra. Cercando un appiglio, ho trovato il bidè alla mia sinistra, su quello ho fatto faticosamente leva per sollevarmi e raggiungere l'interruttore della luce. Ho acceso la lampadina, questa irrorando l'ambiente rivelava liquide macchie di deiezione che coprivano le maioliche ed il tappeto. Nella fuga disperata verso il gabinetto, mentre sentivo la diarrea invadere i tessuti che coprivano la parte inferiore del corpo, avevo abbassato subito i pantaloni nel tentativo espellere precipitandomi con il culo sul vater, purtroppo non avevo previsto lo schianto che aveva letteralmente generato una semi-esplosione di merda. Non appena sono riuscito a mettermi seduto sulla tazza ho iniziato anche a vomitarmi addosso.
postato da: vonobox alle ore dicembre 19, 2007 23:32 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, dicembre 19, 2007
John Whitney è uno dei padri dell'ars elettronica tutta, iniziò i suoi esperimenti nel 1939. In mancanza di documenti che testimonino in concreto questa prima fase del suo lavoro, suggerisco la visione di questo "Catalog", addirittura del 1961 (!), film del quale non è difficile stupire per la sua capacità di essere concettualmente e tecnicamente avanti: piuttosto che essere "proiettato" nel futuro, esso stesso è la proiezione del futuro. Più che un'anticipazione, un compiuto sguardo sulla generazione del personal computer.



http://www.siggraph.org/artdesign/profile/whitney/whitney.html
postato da: vonobox alle ore dicembre 19, 2007 18:35 | Permalink | commenti
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lunedì, dicembre 17, 2007
Scrivendo qui assecondo la necessità di affrancarmi dal rendere, attraverso il linguaggio, la complessità estrema del mio coinvolgimento come spettatore, laddove si tratti di una nota all'opera altrui, esercizio che mi permette di far coincidere brillantemente la pigrizia con la disciplina. Nulla mi interessa che sia vero, solo mi interessa che sia bello da irrompere nella realtà. L'immagine speculare ti dipinge uguale a te stesso, riempi gli spazi bianchi con le parole che la tua fantasia ti suggerisce più adeguate: l'orror del vacuo ti svuota. Nel tentativo di costruire una dimensione ci si appiglia maldestramente all'esperienza come un incidente, come una cicatrice da nascondere nel caso di un fallimento e, in luogo di quella, portando agli altri la lezione della memoria impressa nella tua condizione. Io sono timido, forse, oppure non manco di una certa grazia.
postato da: vonobox alle ore dicembre 17, 2007 10:45 | Permalink | commenti
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domenica, dicembre 16, 2007
La Load Records lancia una offerta da non perdere sull'acquisto dei cd:

3 CD - $27

4 CD - $32

5 CD - $38

6 CD - $42

7 CD - $48

I titoli disponibili per l'offerta sono i seguenti (c'è praticamente l'imbarazzo della scelta):

Hetero Skeleton
En La Sombre Del Pejaro Velludo
Load 105

Prurient
Pleasure Ground
Load 101

Gang Wizard
Byzantine Headache
Load 094

Coughs
Secret Passage
Load 088

the USA is a Monster
Sunset at the End of The Industrial Age
Load 084

Vampire Can't
Key Cutter
Load 073

Noxagt
s/t
Load 069

Ovo
Miastenia
Load 091

Yellow Swans
Psychic Secession
Load 090

Metalux & John Wiese
Exoteric
LOAD 082

Wizardzz
Hidden City of Taurmond
Load 080

Fat Worm of Error
Pregnant Babies Pregnant with Pregnant Babies
Load 074

Diskaholics
Live in Japan, v.1
Load 086

Impractical Cockpit
To Be Treated
Load 079

Kites
Peace Trials
Load 081

Prurient
Black Vase
Load 072

Hospitals
I've Visited the Islands of Jocks and Jazz CD
Load 071

Ultralyd
Chromosome Gun
Load 070

Excepter
Throne
Load 068

Coughs
Fright Makes Right
Load 067

White Mice
ASSPhIXXXEATEASHUN
Load 066

Sightings
Arrived in Gold
Load 065

Burmese
Men CD
Load 064

Fat Day
Unf! Unf!
Load 063

Kites/Prurient
split
Load 062

Nautical Almanac
Rooting for the Microbes CD
Load 061

Metalux
Waiting for Armadillo CD
Load 060

Mindflayer
Its Always 1999 CD
Load 059

Necronomitron
s/t
Load 058

Noxagt
The Iron Point
Load 057

the USA Is a Monster
Tasheyana Compost Load 056

Kites
Royal Paint ...
Load 053

Mr. California and the State Police
Audio Hallucinations
Load 052

Vincebus Eruptum
s/t
Load 051

Sightings
Absolutes
Load 048

Viki / Hair Police
split series #4
Load 047

Friends Forever
Killball
Load 046

Pink and Brown
Shame Fantasy II
Load 045

Neon Hunk
Smarmymob
Load 042

Pleasurehorse
bareskinrug
Load 039

Forcefield
Roggaboggas
Load 038

Sightings
s/t
Load 035

Vaz
Demonstrations in Micronesia
Load 033

Hawd Gankstuh Rappuhs (wid gatz)
Wake Up and Smell the Piss
Load 032

Astoveboat
New Bedford Load 017

Gerty Farish
Bulks Up
Load 014

John Von Ryan
Organs Vs. Furniture
Load 013

thee Hydrogen Terrors
Erotic adventures of ...
Load 006

Inoltre la Load ha annuciato che se l'iniziativa avrà successo anche i vinili saranno soggetti alla medesima offerta.

http://www.loadrecords.com/
postato da: vonobox alle ore dicembre 16, 2007 12:27 | Permalink | commenti (2)
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martedì, dicembre 11, 2007
In questo periodo sta andando in onda su radio 3 Rai la lettura di un mio personale romanzo di culto, "Il codice di Perelà", capolavoro di Palazzeschi. Le trasmissione va in onda dall'una della notte. Stanotte la sesta puntata.
postato da: vonobox alle ore dicembre 11, 2007 01:37 | Permalink | commenti
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lunedì, dicembre 10, 2007
Dopo i Love, un altro gruppo che davvero raggiunge l'eccelenza nella scrittura di canzoni pop, questa volta con una vena meno maledetta e più sentimentale. Come spesso è accaduto in questi ultimi dieci anni, epoca di massiva affermazione delle ristampe, l'album di cui vado a parlare ha goduto di grande rivalutazione critica postuma, benchè, forse, abbia avuto poca considerazione all'epoca della sua uscita. Feminine Comlex, come il nome suggerisce, era un gruppo composto di giovanissime ragazze, così giovani che i genitori hanno preferito impedire loro, per preservarle dagli artigli di un mondo discografico spregiudicato, di proseguire una carriera peraltro foriera di ottimi sviluppi. Ad ogni modo, l'album "Livin' Love" rimane a testimonianza di una capacità compositiva degna di nota, capace di unire le istanze della psichedelia a quella del pop bianco e del soul nero. Ebbene si, perchè le melodie di questo album sono capaci di dare battaglia tanto alle canzoni di Brian Wilson che a quelle dei girl groups dell'epoca. Forse il successo non arrivò al tempo (1969) a causa dell'immagine del gruppo, tipo allieve del pio istituto Santa Maria Goretti, e degli argomenti trattati: i blandi turbamenti amorosi adolescenziali, che solo presentono e presentano timidi segnali di una nebulosa inquietudine parimenti erotica, avrebbero fatto sorridere qualsiasi appartenente alla generazione di Woodstock (a patto che non fosse già morto di overdose a vent'anni). Sciocchezze, chi non pagherebbe oro per riacquistare la magia di un pò di quella ingenuità? Pensate che per questo prezzo vi danno anche il disco delle Feminine Complex.

http://lost-in-tyme.blogspot.com/2006/09/feminine-complexlivin-love-1969.html#links
postato da: vonobox alle ore dicembre 10, 2007 11:25 | Permalink | commenti
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martedì, dicembre 04, 2007
Un classico messo leggermente in ombra dal successo di "Forever Changes", i Love in versione cupa e doorsiana con puntate nel jazz rock e strutture aperte ("Revelation"), sempre prepotente la vena melodica ("Que Vida", "Orange Skies") che si risolve in sofferte ballate o grintosi ruggiti ("Stephanie Knows Who", "7 and 7 Is"). Una scrittura che ha pochi rivali, apprezzata soprattutto per la capacità di spaziare tra un mare di spunti eccellenti mantenendo una identità ben definita, in questo senso "Da Capo" è proprio l'albo che dà la misura della statura artistica di Arthur Lee. Molti sanno scrivere belle canzoni pop ma non riescono ad andare oltre, altri sono grandi sperimentatori ma hanno un senso della melodia molto debole, i Love di "Da Capo" eccellevano in ambo le cose.

http://rapidshare.com/files/7442182/Love_-_1967_-_Da_Capo__mono-stereo_.rar
postato da: vonobox alle ore dicembre 04, 2007 03:17 | Permalink | commenti (6)
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sabato, dicembre 01, 2007
Se non avete voglia di star dietro alle regolazioni manuali di una reflex ma volete una macchina fotografica analogica dal prezzo contenuto e dall'ottima riuscita i prodotti della Lomo sono senz'altro la scelta da farsi. Tra la vasta gamma di proposte della celebre casa russa mi pace segnalare l'economica fish eye (appena 40 euro per il modello base). Mi ha sempre affascinato quel tipo di ottica, il fatto che torni ad essere alla portata di tutti in un formato così simpatico mi fa soltanto piacere. C'è di più, penso che tra tutte le Lomo la fish eye sia quella che meno tradisce le caratteristiche distintive della casa, che (con tutti il grandissimo rispetto dovuto ad un nome così prestigioso) in qualche caso può essere utile. Non è una coincidenza del resto se è stato coniato il neologismo "lomografia".

http://www.lomoshop.it/fish.php
postato da: vonobox alle ore dicembre 01, 2007 22:45 | Permalink | commenti
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