mercoledì, febbraio 27, 2008


"Hawks and Sparrows" è un album in collaborazione tra tre formazioni (almeno così mi pare di aver capito): Aa, Lucky Dragons e Wrist and Pistols che fu stampato in serie limitata autoprodotta. Ciascuna delle 100 copie è stata confezionata a mano, come si vede dall'immagine, ogni scatola del cd contenendo un differente fiore tra i primi colti in primavera (eeeeehhhhhhh!). Parlando del contenuto musicale dell'opera, si tratta della rimanipolazione di registrazioni effettuate durante 4 manifestazioni contro la guerra dell'inverno del 2003. E' un disco secondo me bellissimo, davvero pieno di momenti visionari, vicino a alle microwaves di Mamtos ed all'estetica rumorista più attuale. "Hawks and Sparrow" si può ascoltare e scaricare direttamente dal sito dek progetto (http://www.hawksandsparrows.org/downloads.html), vi propongo un ascolto anche in questa sede per rispamiarvi la fatica di premere due tasti in più.



music player
I made this music player at MyFlashFetish.com.
postato da: vonobox alle ore febbraio 27, 2008 22:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:
mercoledì, febbraio 27, 2008
Parts And Labor: noise, qualcosa di drum and bass, qualcosa perfino di emo (!), chitarre sinfoniche di Glenn Branca e wall of sound Spectoriano. E' un suono compatto dal monolitico sviluppo verticale, un caso isolato nel noise per la cura barocca delle strutture e delle melodie, ma l'esperimento funziona bene. Vi invito all'ascolto di 5 brani che potete scaricare dal loro sito ufficiale: http://partsandlabor.net.


music player
I made this music player at MyFlashFetish.com.
postato da: vonobox alle ore febbraio 27, 2008 20:25 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, febbraio 27, 2008
Pillaloo è un sito italiano attivo da quest'anno, un blog come questo ma senza sottodominio (non si appoggiano ad altri siti come faccio io che sono un poraccio). Pillaloo si occupa di "NOISERS, MERDA-MUSIC & LOCUSTE" (come gli stessi suoi fautori ci suggeriscono) e può vantare una delle redazioni più all'avanguardia del momento, attentissima al nuovo e con una preparazione di tutto rispetto: un gruppo che attualmente ha pochi rivali tra gli osservatori musicali in Italia. Per me sono già grandi.

http://www.pillaloo.com/
postato da: vonobox alle ore febbraio 27, 2008 00:27 | Permalink | commenti (8)
categoria:
lunedì, febbraio 25, 2008
Seconda puntata in versione podcast di "Funk Drops" dedicata al funk bianco prodotto in epoca new wave e no wave. La scaletta della trasmissione propone:

Talking Heads-Crosseyed & Painless

James White & The Blacks-Contort yourself

Kid Creole & The Coconuts-Annie, I'm not your daddy

Dinosaur L-In the corn belt

Liquid Liquid-Lock Groove (in)

Grace Jones-Pull up to the bumper

Konk-Konk party

Ian Dury & The Seven Seas Players-Spasticus autisticus (version)

Material-Reduction

Was (Not Was)-Tell me that I'm dreaming (traditional remixed version)

Bill Laswell-Work song

23 Skidoo-Coup

A Certain Ratio-Lucinda

Maximum Joy-Stretch (discomix/rap)

Pop Group-She is beyond good & evil

Questo è il link per l'ascolto: http://funkdrops.podomatic.com/entry/2008-02-22T12_47_01-08_00

Attenzione all'immagine veramente PREGNA (chiunque si sia cimentato almeno una volta nella risoluzione dei giuochi linguistici de "La pagina della Sfinge" risolverà facilmente il calembour) di significati simbolici che trovate sulla pagina e che può nuocere alla salute dei più deboli, io ho vacillato alla visione nonostante fossi seduto.
postato da: vonobox alle ore febbraio 25, 2008 01:49 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, febbraio 25, 2008
Ultra Eczema, la nota etichetta e fabbrica di scarabocchi, ha dato un taglio più professionale al sito (un tempo impraticabile) con l'introduzione di voluttuosi inserti in flash. I contenuti rimangono quelli genialmente esecrandi di sempre: http://www.ultraeczema.com/.

Un sito in flash che si può definire semplicemente megagalattico si sta preparando anche per un'altro grande punk della grafica, ovvero Mario Schifano:

http://www.marioschifano.it/.


Forse c'è un timido ritorno all'amore per la grafica interattiva dei siti dopo un periodo di razionalizzazione dei layout? Ma anche un pò sti cazzi.
postato da: vonobox alle ore febbraio 25, 2008 01:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:
lunedì, febbraio 25, 2008
Con questo appellativo opera un gruppo di persone che definire band è restrittivo, infatti le performance del quartetto si basano sull'uso di programmi generativi sviluppati in proprio. Sull'home page è possibile scaricare gratuitamente alcune di queste applicazioni: "Culture Crunch online generative TV player" è qualcosa di simile al nostro "Blob" in versione streaming basata su sequenze casuali di filmati, "Jungulator online radio player" dovrebbe essere stato concepito per funzionare sul medesimo concetto di stocasticità del palinsesto, "Nan and Grandad Moody" genera grafiche 3d in diretta partendo da un filmato. Da provare per diletto e non, doppie versioni mac e pc per accontentare tutti:

http://www.iamthemightyjungulator.com/downloads


postato da: vonobox alle ore febbraio 25, 2008 00:56 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, febbraio 24, 2008
A parte la bellezza del sito e delle confezioni dei supporti discografici (cassette, vinile, cd) prodotti dall'etichetta (http://www.notnotfun.com/presents/present.html), Not Not Fun è un'ottimo punto di partenza per scoprire talenti latenti (http://www.notnotfun.com/noise.html) di un circuito tenacenemente ultra pedestre e casareccio di gruppi, la maggioranza dei quali hanno siti ove si possono scaricare diverse canzoni complete: una scena che ruota intorno a formazioni del calibro di Goslings e Raccoo-oo-oon. Raccomandatissimi!

http://www.notnotfun.com/
postato da: vonobox alle ore febbraio 24, 2008 23:53 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, febbraio 23, 2008
La 4ad non produsse solo svolazzi vocali e la monolitica cupezza dell'esangue gotico etereo, fin dagli inizi dell'attività ebbe il merito di scoprire gruppi non allineati e sovente molto avanti sui tempi. The Wolfgang Press fu una delle formazioni meno popolari del catalogo della prestigiosa etichetta inglese, eppure in questi giorni sto riascoltando, senza quasi mai toglierlo dal piatto, il loro "The burden of mules" (1983) trovandolo attualissimo. Un disco così, con le sue strutture aperte ed i tribalismi della batteria, potrebbe essere lincenziato oggi dalla Paw Tracks, perfino dalla Load, o etichette sia consimili che affini per ardore sperimentale. Gli illustri ispiratori di questi pezzi sono Pil e This Heat mirabilmente mischiati sulla scena di un teatro senza regole dedito all'osceno ed all'oltraggio dei civili. Un'anteprima di questo album si puà ascoltare sul sito della 4ad: http://www.4ad.com/thewolfgangpress/releases/the-burden-of-mules-1/

http://www.discogs.com/release/138628
postato da: vonobox alle ore febbraio 23, 2008 12:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, febbraio 22, 2008
[...]Oggi 22 febbraio metto i dischi otto bit e jpop al jolly roger a via degli anamari 28,san lorenzo: se vuoi venire si balla, porta pure picchia.
ci scappano chicche contemporanee a tom hooker ma non posso anticipare nulla

Casinototale (cioè Steve di Maximillian I, Micropupazzo, Shokogaz e cinquantamila altri progetti tutti fondamentali).
postato da: vonobox alle ore febbraio 22, 2008 18:59 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, febbraio 21, 2008
Il 2008 è iniziato bene con l'ottima prova degli Excepter dal titolo "Debt Dept", magari poi ne palerò su queste pagine. A suggello di questo buon principio, ho appena scoperto che è uscito il nuovo lp dei Goslings ed è disponibile sul già osannato http://bloodistruth.blogspot.com/.
postato da: vonobox alle ore febbraio 21, 2008 23:21 | Permalink | commenti (2)
categoria:
giovedì, febbraio 21, 2008
Non ho l'abitudine di comprare riviste musicali, per caso, magari sarà già noto ai più, ho scoperto il lavoro di Valerio Mattioli (classe 78, più o meno mio coetaneo). Già attivo su riviste di grande tiratura (Liberazione, Repubblica XL, Catastrophe e Blow Up), Mattioli ha recentemente pubblicato un libro dal titolo "Noisers" (http://www.blowupmagazine.com/libri.php): una panoramica del noise degli anni duemila (non credo esista neppure un corrispettivo in inglese di questa pubblicazione). Sul sito di Blow Up sono disponibili una serie di podcast curati da questo autore dal titolo "Random Delicatessen" che val bene la pena di scaricare e conservare. http://www.blowupmagazine.com/radiozine_categoria.php?cat=2
postato da: vonobox alle ore febbraio 21, 2008 23:10 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, febbraio 19, 2008
Mi domandavo che fine avessero fatto i Gang Gang Dance, non se ne sentiva parlare da un pò e temevo si fossero eclissati dopo l'exploit dell'eccellente album "Gods's Money", uscito un paio d'anni or sono. Ho scoperto invece che il mese scorso hanno suonato in Italia: al Pitti Uomo!
E' tutto incredibilmente e fantasticamente vero e documentato dal Pitti Blog con tanto di foto:

http://pittiblog.pittimmagine.com/pitti-uomo-2008-73-gang-gang-band-live-evento-adam-kimmel/

Io ho scovato anche due video dell'evento:





postato da: vonobox alle ore febbraio 19, 2008 16:08 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, febbraio 18, 2008
Le Marche non sono famose nel mondo solo per il ciavuscolo ma anche per le gloriose tastiere Farfisa, una produzione italiana che praticamente ha fatto la storia della musica: i più talentuosi musicisti interanzionali hanno suonato questi strumenti fabbricati ad Ancona. Vi segnalo un paio di pagine dalla rete davvero ben fatte dedicate alla Farfisa, nessuna delle due è in italiano:

http://www.caffeinatedrecordings.com/web/farfisa/

http://en.wikipedia.org/wiki/Farfisa

http://www.ktopits.com/BandPro.asp?a=FARFISA

http://www.combo-organ.com/Farfisa/index.htm

http://pow-wowcentral.com/Farfisa/farfisa1.html

Io pessiedo un ottima Farfisa SG-61, non si riescono però a trovare notizie su questa pur eccellente serie (abbastanza simile per concezione al Casiotone).
postato da: vonobox alle ore febbraio 18, 2008 23:56 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, febbraio 18, 2008
Non ho mai particolarmente amato questo gruppo, però oggi, mentre mi facevo un panino con la mozzarella al banco pizzicheria, nell'impianto di diffusione del supermercato stavano trasmettendo la canzone intitolata "Time" di Alan Parsons Project e devo dire che l'ho trovata veramente bella: uno spunto degno di Mercury Rev, Mew o Robert Wyatt. Ho subito pensato che stasera l'avrei riproposta a voi, peraltro su Youtube ho trovato un versione meravigliosa dal vivo ad opera dei Mister Bungle: come potete vedere il cantante viene aggredito da uno spettatore invasato e risponde alla provocazione a cazzottoni, dopo un pò c'è un commovente momento di riappacificazione tra i due. Tutto succede senza che il pezzo subisca mai interruzioni, un momento di altissimo confronto col pubblico (non scherzo).

postato da: vonobox alle ore febbraio 18, 2008 22:27 | Permalink | commenti (1)
categoria:
lunedì, febbraio 18, 2008
Se ne parla e se ne dice, l'Eee Pc, ossia il portatile supereconomico dell'Asus, è senza dubbio una delle invenzioni tecnologiche che segneranno l'epoca contemporanea. Abbattuti i costi grazie alle dimensioni ridotte ed all'ormai noto sistema Linux Ubuntu (altra notevole conquista di questi anni), Eee Pc viene venduto nel nostro paese a 299 euro. La principale compagnia telefonica nazionale ha presentato giusto oggi al pubblico un'offerta di acquisto abbinata all'abbonamento adsl, giusto per dire che è un'oggetto che nasce con la camicia, nel generale interesse di tutti, e non solo il quarto computer lasciato a prendere polvere sullo scaffale di qualche smanazzone. C'è perfino chi all'Eee Pc ha già dedicato un aggiornatissimo sito nel nostro idioma:

http://www.eeepc.it/
postato da: vonobox alle ore febbraio 18, 2008 21:54 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, febbraio 18, 2008
"Cog" è un lettore audio per mac alternativo a iTunes. Supporta formati quali:

* Ogg Vorbis
* Mp3
* Flac
* Musepack
* Monkeys Audio
* Shorten
* Wavpack
* AAC
* Apple Lossless
* Wave/AIFF
* Video Game (nsf, gbs, gym, spc, vgm, hes, and more!)
* Tracker (it, s3m, xm, mod)
* m3u and pls playlists
* Cue sheets

E' inoltre possibile utilizzare "Cog" con Last.fm, per gli appassionati. Il programma si può scaricare qui:

http://cogx.org/index.php
postato da: vonobox alle ore febbraio 18, 2008 12:51 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, febbraio 16, 2008
Un appunto più per me stesso... FEB Mar 19 init.pro presenta: TRUMANS WATER (USA) apertura 21.00 ingresso 7 euro disc@bar presenta: djset: Clangore & Mauro Bertarelli (That Noise from the Cellar) indie-strings / now-pop start h.21.30 free entry - sala bar
postato da: vonobox alle ore febbraio 16, 2008 21:57 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, febbraio 16, 2008
In questo periodo (bianco) è tutto un fiorire di podcast che è una delizia: Marco Caizzi dei Cat Claws mi fa sapere di averne prodotto anche lui uno che "inizia con un pezzo technorave di Clark (roba idm warp), ma poi continua con cose che ti gusteranno, tipo gli Excepter" (in effetti mi piacciono parecchio). Il podcast si può scaricare qui:

http://www.mediafire.com/?20vyfz12vcm
postato da: vonobox alle ore febbraio 16, 2008 21:29 | Permalink | commenti (1)
categoria:
sabato, febbraio 16, 2008
Blood Is Truth è il miglior, io li chiamo così, "mp3 blog" che io abbia mai visto: molti dei collegamenti per l'ascolto approfondito e completo delle novità musicali più rilevanti di questi anni suggeriti da Periodo Bianco sono sovente selezionati da questo sito. Visitate il monumentale Bloodistruth, grandissima ed impagabile opera di attenti appassionati:

http://bloodistruth.blogspot.com/
postato da: vonobox alle ore febbraio 16, 2008 03:38 | Permalink | commenti (5)
categoria:
sabato, febbraio 16, 2008
Mi segnalano in un commento, non so chi perchè non si è firmato, il podcast del sempre ottimo Luca Collepiccolo: vi consiglio di ascoltarlo, ho dato uno sguardo alla pagina che lo ospita e mi pare molto valido, il nome è di suo una granzia di qualità.

http://elcolle.podomatic.com/
postato da: vonobox alle ore febbraio 16, 2008 02:01 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, febbraio 15, 2008
Molta della musica degli ultimissimi anni che mi entusiasma deve buona parte del suo fascino anche a delle grafiche di forte impatto (basta guardare gli artwork di Aids Wolf, Black Dice, M.I.A, Paper Rad). Capita così che le copertine siano esaltanti al pari dei dischi e parte imprescindibile dell'opera. Bene, stanotte mi è successo di trovare uno scritto sull'arte di Bjorn Copeland (Black Dice) pubblicato dal sempre ottimo sito Everyone Forever che vi invito a leggere: http://www.everyoneforever.com/content/2006-12-16/bjorn_copeland/. Un arguto commentatore dell'articolo in questione ha paragonato l'arte di Copeland a quella di un tale Eduardo Paolozzi (a me ignoto fino a quel momento). Decido di indagare, i risultati trovati su internet a momenti mi fanno infartare: l'arte di Paolozzi era quarant'anni avanti sui tempi! L'artista è nato in Gran Bretagna da parenti italiani nel 1924 ed è morto nel 2005. Sembra impossibile che la sua arte sia così attuale, da non credere ai propri occhi, questo sito ne testimonia l'impressionante influenza sulle attuali generazioni:

http://www.paolozziprints.com/art.php?min=0&max=10000000
postato da: vonobox alle ore febbraio 15, 2008 01:03 | Permalink | commenti (4)
categoria:
giovedì, febbraio 14, 2008
Altre verità rivelate sulla fantomatica scena romanesca, visita la netlabel Fm Rec, esecrande novità ti aspettano:

http://www.fmrec.jimdo.com
postato da: vonobox alle ore febbraio 14, 2008 21:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, febbraio 14, 2008
Il sito di M.I.A te fa venì l'epilessia

http://www.miauk.com/

In cuffia e nello stereo vince "Load Blown", i Black Dice in rotta d'avvicinamento ai Mouse On Mars, il loro gesto formalmente più elegante fermato giusto sull'attimo in cui rischia di diventare mestiere. Funziona e bene, che sarà di lor domani chi lo sa. Intanto però c'è M.I.A che se non è il futuro è certamente il presente: un presente positivamente pesante fatto di improbabili melting pot tra Londra, Sri Lanka e Providence (un sostanzioso pegno nei confronti dell'estetica dei Paper Rad). Un caso unico finora nel pop: la cantante è diventata sia sincera icona dei lazzari del noise che idolo adolescenziale da copertina di Cioè e perfino già contesa dagli ambienti della moda che ne sfruttano il carisma e l'immagine per campagne pubblicitarie megagalattiche a tutta pagina su riviste tipo "Vanity Fair" (che comunque a me piacciono e son uso leggere durante i miei turni di portineria). Sentire e vedere per credere:

http://www.myspace.com/mia.
postato da: vonobox alle ore febbraio 14, 2008 02:03 | Permalink | commenti (2)
categoria:
domenica, febbraio 10, 2008
Funk Drops, nomen omen, è una trasmissione che va in onda sulle frequenze di Radio Città Aperta. La puntata del 7 febbraio 2008 è una sorta di speciale sul funk bianco a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80, la selezione musicale è una eccellente retrospettiva del genere: Talking Heads-Crosseyed & Painless, Atmosfear-Dancing in outer space, Material & Nona Hendryx-Bustin' out, Liquid Liquid-Cavern, A Certain Ratio-Shack up, Konk-Soka loka moki, Rip, Rig & Panic-Beware (our leaders love the smell of napalm), Shriekback-Hand on my heart, Material-Disappearing, Gang Of Four-Paralysed, Defunkt-The razor's edge, Rip, Rig & Panic-Through nomad eyeballs, 23 Skidoo-Vegas el bandito, Pigbag-Papa's got a brand new Pigbag, ESG-Moody. Il podcast di questa trasmissione è disponibile qui:

http://funkdrops.podomatic.com/entry/2008-02-08T13_47_06-08_00
postato da: vonobox alle ore febbraio 10, 2008 15:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:
domenica, febbraio 10, 2008
Kevin Brown, batterista dei Black Ice (http://www.hungryeyerecords.com/bands/black_ice/index.html), cura un canale personale su youtube del quale ci dice: "ALL OF THESE VIDEOS WERE SHOT BY ME ( unless noted ) MOSTLY IN THE S.F. BAY AREA SINCE 2003". Si tratta di riprese di concerti dei migliori gruppi attualmente in circolazione, tanto per fare alcuni nomi: Damo Suzuki's Network, Aids Wolf, Black Dice, Xbxrx, Ruins, Experimental Dental School, Upsilon Acrux, Old Time Relijun, Lightning Bolt, White Mice, Hair Police, Locust, Flying Luttenbachers, Hella, Zeek Sheck, Matmos, Deerhoof, Kid 606, Weegs, Sixteens, Black Ice, Bob Log III, Friends Forever, Chinese Stars, Acid Mothers Temple, Usaisamonster, Phantom Limbs, Total Shutdown, Neptune, Weasel Walter Qaurtet, Wolf Eyes, Quintron/Miss Pussycat, Negativland, An Albatross, Helios Creed/Chrome, Dada Swing, Kites... Recentemente Kevin ha raggiunto la ragguardevole quota di 300 video pubblicati.

http://www.youtube.com/user/KevinBrownsvideos
postato da: vonobox alle ore febbraio 10, 2008 02:20 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, febbraio 09, 2008
Pubblico come articolo questo commento, che mi ha fatto molto piacere, al post su Trs radio del 7 febbraio:

"Ciao sono Emanuele Toti Pinto direttore artistico di TRS 102.3 The Radio Station. Ti ringrazio per i complimenti nei riguardi dell'emittente anche a nome della redazione ed in particolare per quello che dici sulle mie selezioni.

Vorrei chierire il punto riguardo i gruppi emergenti che promozioniamo. Tutti i gruppi emergenti con un minimo di talento sono inseriti nelle selezioni gratuitamente. Solo i gruppi che vogliono passaggi fissi (dai 3 ai 6 mesi 4-5 volte al giorno) dovrebbero pagare qualcosa, ma, richieste di questo tipo non ne abbiamo avute soprattutto perchè, svolgendo già un servizio gratuito, non è stato di consequenza promosso quello a pagamento. Inoltre, ti posso assicurare che rispetto alle entrate di Radio Città Aperta, noi siamo proprio una radio povera che, peraltro, deve combattere contro la prepotenza di R. Radicale che disturba il nostro segnale in alcune zone di Roma. Aggiungo, che non siamo protetti da nessun gruppo politico ben felici di questo. Crediamo nella cultura musicale e nel messaggio che in essa è racchiuso: l'ideale di un mondo migliore.

Lunga vita e prosperità Emanuele Toti Pinto."

Mi scuso con la redazione di Trs perchè, nell'ignoranza dei fatti, ho scritto cose ingiuste. Saluto caldamente Emanuele Toti Pinto (molto piacere) e lo ringrazio per le parole chiarificatrici. Di nuovo raccomando il palinsesto di Trs (102.300 FM a Roma), ascoltabile anche in streaming sul sito http://www.trsradio.net/. Cercherò di correggere quanto prima l'articolo incriminato affinchè non abbia a creare ulteriore disservizio.
postato da: vonobox alle ore febbraio 09, 2008 01:15 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, febbraio 08, 2008
Potrei passare giornate intere nei negozi Gbc (non mi danno una lira per dirlo), hanno qualcosa di magico che non so. E' come uno scrigno fantastico dove trovi apparecchiature che sembrano il parto di una mente geniale. Ci sono cose che mi secca non mi siano utili, vorrei davvero comprarle: oggi, ad esempio, ho visto sugli scaffali di un loro punto vendita un mangianastri con il megafono incorporato, è roba che ti fa fantasticare di girare su un ape ad aizzare la folla con motti marinettiani e lanciando volantini contenenti le linee guida di un ipotetico nuovo futurismo italiano de noantri. Qui il prodotto supera se stesso, come la tastiera musicale a venti euro che ha pure la batteria programmabile (!) o le geniali telecamere mp4 ad un centinaio di verzoni. Un catalogo che è un elogio alla creatività, solo i negozi cinesi posso dar battaglia ai nostri eroi per inventiva. Non possiedo l'ultimo catalogo cartaceo della Gbc, altrimenti sarebbe stata la mia sola lettura per tre mesi fino alla sua consunzione ed alla conseguente cancellazione dello stampato. Poco importa, ho trovato il sito ufficiale che è un'altra fantastica emanazione di questa azienda:

http://www.gbconline.it/
postato da: vonobox alle ore febbraio 08, 2008 02:07 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, febbraio 07, 2008
Da qualche anno è apparsa nell'etere romano una stazione fm (102.300 MHz) la cui quasi totalità del palinsesto è occupata da selezioni musicali senza interruzioni da parte di conduttori, l'ottima qualità delle scelte (opera di Emanuele Toti Pinto) in fatto di composizioni rock ha contribuito all'ascesa di questa emittente. Da pochissimo tempo è possibile ascoltare le trasmissioni di Trs anche in streaming dal nuovissimo sito ufficiale http://www.trsradio.net/. Una buona attenzione è rivolta anche ai gruppi indipendenti, c'è anche la possibilità di acquistare degli spazi promozionali per il passaggio in "heavy rotation" del vostro materiale musicale. Ciò detto, consiglio caldamente di innamorarvi di radio Trs, è quanto di meglio le vostre antenne possono catturare a Roma.
postato da: vonobox alle ore febbraio 07, 2008 02:47 | Permalink | commenti (3)
categoria:
mercoledì, febbraio 06, 2008
Incredibilmente sono di nuovo al Fanfulla nel giro di neanche una settimana, nonostante la distanza tra casa mia ed il locale impedisca che io sia tra i più assidui frequentatori. Per strada (sono a piedi) mi sorprende la furia degli elementi, al cui parossismo ho l'agio di trovarmi in favore della porta ferrata del cicvico 101. Suono il campanello e sono un uomo salvo. Stasera si esibisce Pit Beat: il suo set è composto da una gloriosa tastiera Bontempi Sytem 5 (quella che la accendi e ti strilla in faccia "sistem faiv!"), mixer, microfoni, armonica ed un paio di effetti a pedale. Un sol uomo al comando. Bordoni di rumore esponenziale saturano la sala come anelli saturnali intorno ai nostri crani incornicianti volti che già tradiscono i sintomi dell'inerme ottusità. Si risentono, fra le slabbrature dei coni, echi dell'etica punchettara di Black Dice (qualcosa perfino dei Black Bloc) e Wolf Eyes: con questo concerto finalmente il nostro si affranca (se non addirittura a Franca) dal glitch (genere che ormai sta rischiando di offrire solo imbarazzanti prove di senilismo, quando rischia qualcosa) e dal pc. Non è difficile, a tratti, neppure pensare ad una versione ancor più annegata negli effetti di Tangerine Dream e Klaus Schulze. Le mie reazioni di spettatore variano dall'autismo partecipativo all'empatia regressiva. Questi suoni catturano in sorta di trance meditativa, ciondolo di fronte al mixer fissando gli indicatori luminosi di picco. A sugello di questo stato di ibernazione dei neuroni, all'improvviso vi è uno spunto chiesastico della tastiera non esente da tentazioni di motu proprio (usanza sarda consistente nel tornare a casa da solo a piedi che metterò in pratica io stanotte). E' il turno del concerto de I Capputtini I Legnu, trio con Samir (recentemente visto dietro i tamburi con i Nastro), Cristina alle chitarre ed un batterista (molto bravo) di cui invece ignoro il nome. Gringo (protagonista insieme a Clangore di un dj set di supporto ai Trumans Water durante la loro imminente data romana all'Init) mi dice che la musica dei Capputtini I Legnu gli ricorda i Moldy Peaches, non lo so perchè non li ho mai sentiti, garantisce lui. A me vengono in mente solo i Beat Happening, ma c'entrano poco o nulla. Sicuramente quello che stiamo ascoltando è blues in chiave lo-fi, ballonzolo tutti i brani e mi divertacchio come un mentecatto. Il palchetto del Fanfulla viene sgomberato, è l'una. Comincio ad essere stanco, non è che abbia mai smesso...
postato da: vonobox alle ore febbraio 06, 2008 01:13 | Permalink | commenti (3)
categoria:
lunedì, febbraio 04, 2008
Units, Voice Farm, Screamers, Nervous Gender, Our Daughters Wedding, Tone Set... Nomi di battaglia di bande criminali/musicali protagoniste di una stagione musicale a base di punk e sintetizzatori. Premete il tasto di riproduzione, chiudete gli occhi ed immaginate di essere immersi nelle cupe atmosfere de "I guerrieri della notte" di Walter Hill. State ascoltando il synthpunk, suono dei più laidi suburbi metropolitani prodotto dai discepoli dei Suicide e dell'hardcore. Synthysteria! American Electronic 1977-1984:

http://www.synthpunk.org/
postato da: vonobox alle ore febbraio 04, 2008 21:14 | Permalink | commenti (2)
categoria:
domenica, febbraio 03, 2008
Il mercato del collezionismo musicale ha sempre intasato mensole e scaffali di insulsi supporti vinilici feticci: picture, flexi ed altre sottocategorie utili allo spreco di microsolchi. Poche di queste produzioni possono ambire al titolo di opere di concetto. Carmelo Bene si espresse sovente contro il cinema perchè, diceva lui, si è sempre limitato a spacciare storielle e mai pellicola. Un estremo estetico che può senz'altro avere un suo parallelo musicale: anche i dischi hanno avuto i loro Brakhage. Un caso del tutto singolare sono gli "anti records": vinili dipinti, graffiati, la cui superficie è stata variamente degradata. Spesso queste incisioni constano di fori irregolari che contribuiscono a far vagare lo stilo in maniera casuale. Non è infrequente anche l'utilizzo di solchi particolari come il "locked groove", traccia chiusa su se stessa a creare un cerchio generante frasi musicali a ripetizione (il famoso loop). Anch'io ho fabbricato alcuni anti dischi in gioventù, credo un paio, graffiati e colorati con i pastelli a cera: adesso ho cambiato giradischi. RRR record è stata l'etichetta più prolifica nella produzione di queste opere. Un video dimostrativo dell'anti disco, accertatevi che il volume del pc non sia troppo alto prima di riprodurlo:



Alcuni collegamenti (includono le fonti documentali per questo articolo):

http://en.wikipedia.org/wiki/Anti-record
http://www.rrrecords.com/

Un'altra pratica di successo, forse la più fantasiosamente sfruttata, è l'incisione di dischi a solchi paralleli: in luogo del classico solco singolo, il supporto presentava uno o più solchi affiancati al primo, ciascuno inclusivo di un differente contenuto sonoro. Qui si è arrivati a vette di creatività inimmaginate: dai dischi che raccontano una storia che ha sempre un finale diverso (lo stilo viene deviato ogni volta su un solco parallelo differente), alle più classiche tracce fantasma. Addirittura alcuni dischi contenevano dei videogiochi nascosti: bastava registrare su nastro i suoni emessi dal solco parallelo recante le informazioni che poi dovevano essere lette dall'unità a cassette del computer e il gioco, nel vero senso del termine, era fatto.

Alcuni collegamenti sulle stranezze a solco parallelo dalla rete (include le fonti documentali per questo articolo):

http://www.kempa.com/blog/archives/000044.html
http://www.boingboing.net/2007/06/19/video-games-hidden-i.html

Vagamente più classico il flexi disc, una sfoglia di disco sulla cui qualità sonora è meglio soprassedere. L'utilizzo più interessante di questo formato è quello delle cartoline sonore, affiancate per un buon periodo alle tradizionali cartoline nei negozi di souvenir di alcuni paesi. Questo formato si ritrovava spesso in allegato alle fanzine. Mi pare di possedere due esemplari di flexi: uno promo dorato per una collana di musica classica ed un altro nero (manco a dirlo) con i discorsi di Mussolini (!!!), controverso regalo dell'Msi che non so come sia finito qui. Ambedue sono stati relegati sopra il mobile in mezzo ad un mucchio di vecchi 45 giri, tra essi svetta, per caratura artistica, una fantomatica ballata napoletana intitolata "Ammore e Karatè". Forse il più celebre e celebrato flexi della storia è il bellissimo "Komakino/Incubation" dei Joy Division.

Molto rari i dischi che si ascoltano dal centro verso il bordo esterno, cioè nella direzione inversa rispetto a quella consueta. So che gli Spacemen 3 hanno inciso uno di questi dischi, non so dirvi però il titolo.
postato da: vonobox alle ore febbraio 03, 2008 16:38 | Permalink | commenti (7)
categoria:
sabato, febbraio 02, 2008
L'informazione musicale sull'attività della scena romana che da anni aspettavamo, almeno io, ha avuto una sua prima timida realizzazione sulle pagine di "Oggi 7", supplemento di "America Oggi", un giornale che parla dell'Italia rivolgendosi ad un pubblico americano. Toni De Santoli ha prodotto una sintetica panoramica di quelle che sono alcune odierne realtà della musica capitolina con intenti più o meno innovatori (sia in termini di gruppi che di locali). Si tratta di un censimento frettoloso, è vero, ma almeno è un tentativo di far luce sulla proposta cittadina. Gli altri non se ne occupano, a parte un articolo abbastanza recente sulla rivista Blow Up dedicato alla gloriosa netlabel locale "Selva Elettrica". Naturalmente parlo del sottobosco, diciamo, noise (che non significa un cazzo): la frangia più sfigata dal punto di vista mediatico perchè semplicemente si rifiuta di limitarsi servire i sistemini dell'arte, schifa le operazioni nostalgiche ed a favore dell'immediatamente riconoscibile che gli guadagnerebbero un facile ed alquanto effimero raccatto di consenso giovanilistico. Eppure un locale dedito ad iniziative coraggiose come il Fanfulla 101, dove i set sono inficiati dall'impossibilità di alzare il volume oltre una certa soglia perchè manca una reale possibilità di assorbimento del suono, sovente si riempie di persone al punto che alcune di esse devono stazionare fuori al freddo. Non essendo un fatto di rilivanza anche pop-olare alla stregua, per esempio, di punc/darc/sicstis retrò, nella musica "brutta" non ci si può mai ronoscere davvero alla maniera miliziana di altri generi, proprio perchè, bontà sua, è un non genere. Sonorità abominevoli ed happening sul fil rouge della demenza, non disdegnando l'estetica del veracemente escrementizio appena si presenta l'occasione (sempre), con sfoggio di fantasiose elaborazioni dell'idioma romanesco laddove pubblico ed artisti si producono in scambi di locuzioni sconvenienti. Borderline, al confine, dove succedono le cose più eccitanti. Il De Santoli vede i Laser Tag in concerto e ne rimane colpito, ha l'intuizione che ha fatto difetto ad altri suoi colleghi e lo porterà ad un gesto veramente estremo/di rottura per questo nostro giornalismo musicale: ne parla. Ma come, parla di un gruppo di quattro stronzi che probabilmente abitano in subaffitto dentro locali laidi appena meglio di slums o case di contezione a buon mercato e che si presentano sul palco sembrando una libera associazione di questuanti come se avessero tutto il diritto di competere con la formazione più fica di New York? Lo fa! Non basta, tenta anche di tracciare connessioni, di individuare gli artefici principali... Santo, santo, santo! E' qui siamo all'inizio, altri nomi mancano appello, ma diamo tempo al tempo.

http://www.oggi7.info/platform/2007/09/09/183-la-scena-underground-romana
postato da: vonobox alle ore febbraio 02, 2008 21:55 | Permalink | commenti (3)
categoria:
sabato, febbraio 02, 2008
Great Complotto, la prima compiuta espressione della nuova onda italiana degli anni ottanta, un collettivo formato da gruppi (caso più unico che raro) di Pordenone influenzati dalla musica trasmessa dalle radio delle vicine basi militari americane. The Great Complotto erano ragazzi che volevano soprattutto divertirsi (la breve intruduzione al sito ufficiale scritta da Miss Xox è chiarificatice in questo senso) e nei loro dischi si sente, sono assolutamente godibili e contagiosi a tanti anni di distanza. Questi sono i reali motivi per i quali formare una band costituisce una esperienza eccitante, noi siamo legati a questa piccola grande scena cittadina per avercelo dimostrato in maniera così eccellente.

http://www.thegreatcomplotto.it
postato da: vonobox alle ore febbraio 02, 2008 13:06 | Permalink | commenti
categoria: