Qualcuno ha lasciato dei sacchi fatti con lenzuola davanti al portone del palazzo, presumo avvolgano dei materassi arrotolati. Inizio subito a farmi delle domande sull'origine di questi sacchi, la loro presenza è anomala e con tutta probabilità costituisce un significativo sconvolgimento del normale ordine degli eventi nel condominio. Le circostanze vogliono che io cominci a preoccuparmi per questo evento improvviso, anche se a me non interessa per nulla. Le riunioni e gli ordini del giorno si materializzano nella mente con tutte le ragioni che avanzano anche sopra le piccole cose che così facilmente, col menomo cambio di prospettiva, diventano, per esempio, montagna se sono sasso o notte se sono ombra. Mi dimentico molto presto di queste cose perché posso, convenientemente per la mia salute, demandarne la soluzione ad altri, benificiando di una condizione d'imperturbata irresponsabilità. Io forse sono un individualista, volendo mantenere un rapporto davvero equo con tutti. La mia amministrazione condominiale ideale oggi corre come una Jeanne Moreau baffuta sul Ponte dell'Industria, è lì che mi piacerebbe risiedere adesso, nella corsa sul ponte.


